Cos’è la Gestione Separata INPS
La Gestione Separata INPS è il fondo previdenziale destinato ai lavoratori autonomi che non hanno una cassa di previdenza professionale. È stata istituita dalla Legge 335/1995 (Riforma Dini) e raccoglie una platea eterogenea di contribuenti:
- Professionisti senza cassa (consulenti, formatori, sviluppatori, designer, copywriter, ecc.)
- Collaboratori coordinati e continuativi
- Lavoratori autonomi occasionali con reddito superiore a €5.000/anno
- Dottorandi di ricerca con borsa di studio
- Amministratori di società
Aliquote contributive 2025
Professionisti titolari di P.IVA
| Situazione | Aliquota |
|---|---|
| Senza altre coperture previdenziali | 26,07% |
| Con altra copertura previdenziale (es. dipendente + P.IVA) | 24,00% |
L’aliquota del 26,07% è così composta:
- 25% IVS (invalidità, vecchiaia, superstiti)
- 0,72% contributo per maternità, malattia e assegni familiari
- 0,35% ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa)
Collaboratori e figure assimilate
| Situazione | Aliquota |
|---|---|
| Senza altra previdenza obbligatoria | 35,03% |
| Con altra previdenza o pensionati | 24,00% |
Base imponibile
I contributi si calcolano sul reddito imponibile del professionista:
- Regime ordinario: reddito = ricavi - costi deducibili
- Regime forfettario: reddito = ricavi × coefficiente di redditività (es. 78% per le professioni)
Esempio pratico (forfettario)
Compensi annui: €50.000
Coefficiente redditività (78%): €39.000 ← reddito imponibile
Contributi GS (26,07%): €10.167
I contributi versati alla Gestione Separata sono interamente deducibili dal reddito imponibile dell’anno in cui vengono pagati.
Massimale e minimale
Massimale contributivo
Per il 2025, il massimale annuo di reddito soggetto a contribuzione è di €120.607 (rivalutato annualmente sulla base dell’indice ISTAT).
Oltre questo importo, non sono dovuti contributi.
Minimale contributivo
Non esiste un minimale obbligatorio per i professionisti con P.IVA iscritti alla Gestione Separata. I contributi si versano solo sul reddito effettivamente prodotto.
Questo è diverso da artigiani e commercianti, che devono versare un contributo minimo anche in assenza di reddito.
Scadenze di versamento
I contributi alla Gestione Separata si versano con le stesse scadenze dell’IRPEF, tramite modello F24:
| Scadenza | Versamento |
|---|---|
| 30 giugno | Saldo anno precedente + primo acconto anno corrente (40%) |
| 30 luglio | Come sopra, con maggiorazione 0,40% |
| 30 novembre | Secondo acconto anno corrente (60%) |
Acconti
L’acconto è pari all’80% dei contributi dovuti per l’anno precedente (non il 100% come per l’IRPEF):
- Prima rata (giugno): 40% dell’80% = 32% del totale
- Seconda rata (novembre): 60% dell’80% = 48% del totale
Codici tributo F24
| Codice | Descrizione |
|---|---|
| PXX | Contributi GS — acconto prima rata |
| P10 | Contributi GS — acconto seconda rata |
| PXX | Contributi GS — saldo |
I codici esatti dipendono dalla sezione INPS del modello F24. Il professionista deve indicare:
- Codice sede INPS
- Causale contributo
- Codice INPS (matricola)
- Periodo di riferimento (da/a)
Rivalsa del 4%
I professionisti iscritti alla Gestione Separata possono addebitare ai propri clienti una maggiorazione del 4% a titolo di rivalsa contributiva.
Attenzione: la rivalsa del 4% è:
- ✅ Facoltativa (non obbligatoria)
- ✅ Soggetta a IVA (se il professionista è in regime ordinario)
- ✅ Soggetta a ritenuta d’acconto (se il cliente è sostituto d’imposta)
- ✅ Contribuisce alla base imponibile su cui calcolare i contributi
Esempio in fattura
Compenso professionale: €1.000,00
Rivalsa 4% GS INPS: €40,00
Imponibile IVA: €1.040,00
IVA 22%: €228,80
Totale fattura: €1.268,80
Ritenuta d'acconto 20%: -€208,00
Netto a pagare: €1.060,80
Come si dichiarano
I contributi alla Gestione Separata si dichiarano nel Quadro RR, Sezione II del modello Redditi PF. Il quadro calcola:
- Il reddito imponibile ai fini contributivi
- I contributi dovuti
- Gli acconti già versati
- Il saldo a debito o a credito
ISCRO: l’indennità per cali di reddito
Dal 2024, l’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è diventata strutturale. È un sostegno economico per i professionisti con calo di reddito significativo.
Requisiti:
- Iscrizione alla Gestione Separata da almeno 3 anni
- Reddito dell’anno precedente inferiore al 70% della media dei due anni precedenti
- Reddito non superiore a €12.000
- Regolarità contributiva
- Non percepire altre prestazioni (NASpI, pensione, ecc.)
L’indennità è pari al 25% dell’ultimo reddito certificato e viene erogata per 6 mesi.
Conclusione
La Gestione Separata INPS è il pilastro previdenziale per i professionisti senza cassa. Con un’aliquota del 26,07%, rappresenta un costo significativo che va pianificato con attenzione durante l’anno.
Il consiglio è di accantonare mensilmente circa il 26-27% del reddito netto per non trovarsi in difficoltà alle scadenze di giugno e novembre.
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