Note di credito e autofatture
Come emettere note di credito per stornare fatture errate e gestire le autofatture per acquisti in reverse charge.
Cos’è una nota di credito
La nota di credito è un documento fiscale che storna totalmente o parzialmente una fattura già emessa. Si utilizza quando:
- La fattura contiene un errore (importo, dati cliente, aliquota IVA)
- Il cliente restituisce un prodotto o rinuncia a un servizio
- Viene applicato uno sconto successivo alla fatturazione
- Il cliente non paga e si vuole recuperare l’IVA versata
In termini tecnici, la nota di credito è una fattura elettronica con tipo documento TD04 (nota di credito) trasmessa allo SDI come qualsiasi altra fattura.
Emettere una nota di credito su Cassio
Il processo è simile all’emissione di una fattura:
- Vai alla sezione Fatture e crea un nuovo documento
- Seleziona il tipo documento TD04 — Nota di credito
- Indica il cliente destinatario (lo stesso della fattura da stornare)
- Inserisci il riferimento alla fattura originale (numero e data)
- Compila le righe con gli importi da stornare
- Invia la nota di credito allo SDI
Importante: Gli importi nella nota di credito sono positivi nel form, ma rappresentano uno storno. Cassio si occupa di generare il file XML corretto con i segni appropriati.
Nota di credito totale vs parziale
- Totale — storna l’intero importo della fattura originale. Inserisci le stesse righe della fattura
- Parziale — storna solo una parte. Inserisci solo le righe o gli importi da correggere
In entrambi i casi, la nota di credito va collegata alla fattura originale tramite il campo “Riferimento fattura”.
Effetti contabili
Quando emetti una nota di credito:
- Il fatturato diminuisce dell’importo stornato
- L’IVA a debito si riduce proporzionalmente
- I calcoli delle tasse stimate si aggiornano automaticamente
- La nota appare nell’elenco fatture con il badge “Nota di credito”
Autofatture
L’autofattura è un documento che il destinatario emette a sé stesso in specifiche situazioni previste dalla legge:
Quando serve un’autofattura
- Acquisti da fornitori esteri (UE o extra-UE) — reverse charge
- Acquisti interni in reverse charge (art. 17 DPR 633/72) — edilizia, pulizie, ecc.
- Mancata ricezione della fattura dal fornitore entro 4 mesi
Tipi documento per autofatture
| Tipo | Descrizione | Uso |
|---|---|---|
| TD16 | Integrazione fattura reverse charge interno | Acquisti in reverse charge nazionale |
| TD17 | Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero | Servizi da fornitori UE/extra-UE |
| TD18 | Integrazione per acquisto beni intracomunitari | Beni da fornitori UE |
| TD19 | Integrazione/autofattura per acquisto beni ex art. 17 c.2 | Beni da fornitori extra-UE |
| TD20 | Autofattura per regolarizzazione | Mancata ricezione fattura |
Come emettere un’autofattura su Cassio
- Crea un nuovo documento nella sezione Fatture
- Seleziona il tipo documento appropriato (TD16-TD20)
- Come cedente inserisci i dati del fornitore
- Come cessionario verranno usati i tuoi dati fiscali
- Compila importi e aliquota IVA applicabile
- Invia allo SDI
L’autofattura viene trasmessa allo SDI e registrata sia come documento emesso che come documento ricevuto ai fini IVA.
Domande frequenti
Entro quando devo emettere una nota di credito? Non c’è un termine perentorio, ma per recuperare l’IVA è consigliabile emetterla entro un anno dall’operazione originale. Per il regime forfettario (senza IVA) non ci sono vincoli temporali specifici.
La nota di credito incide sul limite dei €85.000 per i forfettari? Sì, le note di credito riducono i ricavi ai fini del monitoraggio della soglia.
Le autofatture consumano dal limite documenti del piano? Sì, ogni autofattura inviata allo SDI conta come un documento nel conteggio annuale del piano.